Mindful Eating

Cos' è Il Mindful Eating

Mindful significa essere consapevoli dei propri pensieri, delle nostre azioni e su quello che ci circonda. Letteralmente Mind “mente” e Full “pieno, colmo”. Mindful si traduce in “cosciente, consapevole, conscio”.

Con Mindful Eating intendiamo mangiare in modo consapevole, mangiare concentrandoci sull’azione proprio di mangiare, senza distrazioni.

Mangiare in questo modo non solo ci fa godere dell’atto di nutrirci ma porta tanti benefici a livello fisico e a livello mentale ossia ci porta un benessere psico-fisico tanto desiderato.

Ecco alcuni benefici:

  • Siamo più felici quando mangiamo
  •  La digestione inizia nella bocca quindi mangiando piano e masticando bene alleggeriamo il lavoro dello stomaco
  •  I nutrienti vengono assimilati meglio e prima
  • Mangiamo finalmente la giusta quantità di cibo per noi senza seguire una “dieta”
  • Ci liberiamo dalla paura di alcuni cibi
  •  Vediamo il mangiare come un atto di amore per noi stessi
  •  Impariamo ad apprezzare il lavoro svolto dal nostro corpo per tenerci in vita

I Diversi Tipi Di Fame

Sapere che esistono diversi tipi di fame è un passo importante per reimparare a ad avere un rapporto sano con il cibo, con la propria mente e il corpo.

Fame Della Bocca

La bocca è in continua ricerca di esperienze, di sapori.

Quando mangiamo troppo velocemente, distratti, non facciamo godere la bocca e per questo ci si sente insoddisfatti e con ancora “fame” o “voglia” dopo aver finito il pasto.

Per soddisfare la bocca il cibo va gustato lentamente. E’utile inoltre mangiare vario sia per consistenza che per sapore. 

Fame Degli Occhi

“Anche l’occhio vuole la sua parte” si dice, infatti ha una parte importante anche nel cibo.

Un cibo può essere buonissimo ma se l’occhio non ne è attratto la voglia di mangiare diminuisce. Si mangia senza soddisfare la fame degli occhi. Se ci viene portato un piatto ben presentato la voglia di divorarlo subito diminuisce in quanto ci prendiamo un po’ di tempo per ammirarlo e per gustarcelo. Impiattiamo in modo fotogenico i nostri piatti, come se volessimo fotografarli e inviarli ai nostri amici o per pubblicarli sui social networks. In questo modo la fame degli occhi viene soddisfatta.

Un modo alternativo per soddisfare la fame degli occhi è guardare con ammirazione qualcosa che ci piace, può essere un fiore, un quadro, un paesaggio (anche online).

Fame Del Naso

Avete presente quando passate vicino a un forno oppure in un meleto (ok forse un meleto non è alla portata di tutti), o magari davanti a un ristorante e sentite quel profumino invitante. Vi viene subito fame. Magari avete mangiato da poco e lo stomaco è pieno ma il naso è in cerca di odori gradevoli.

Se un cibo ha un buon odore invitante la soddisfazione nel mangiarlo cresce.

Per soddisfare la fame del naso si può accendere una candela profumata, annusare dei fiori o semplicemente respirare dell’aria fresca.

walking veganzelle


Fame Delle Orecchie

Si anche le orecchie hanno fame. Prendiamo come esempio un gatto. Io adoro i gatti.

Quando verso i croccantini nella ciotola, oppure quando apro una scatoletta o ancora quando dico in modo invitante “pappa, pappa” nei miei mici si risveglia subito la fame.

Avete presente quando qualcuno mangia le patatine dal sacchetto, il rumore “croccante” è molto invitante. Non a caso i cibi solidi e croccanti danno più soddisfazione di un frullato. Quando siamo nervosi può capitare di avere voglia delle patatine. Provate a sostituirle con delle carote crude, non sarà la stessa cosa ma almeno le orecchie saranno sodisfatte e il corpo vi ringrazierà per non aver ingerito “calorie vuote”. Quando mangiamo concentriamoci anche sul suono che emette il cibo mentre lo mastichiamo.

Le orecchie amano i suoni gradevoli, il modo diverso dal cibo per soddisfarle è ascoltare la nostra musica preferita o i suoni della natura.

Fame Del Tatto

Principalmente sono le sensazioni che proviamo nel palato e sulla lingua mentre mangiamo. Riusciamo a distinguere le varie consistenze del cibo. La cremosità del gelato o della crema pasticcera, la croccantezza del biscotto o delle patatine.  Sono anche le sensazioni che proviamo mentre mangiamo con le mani. Io alcuni cibi devo mangiarli per forza con le mani sennò non mi soddisfano: la pizza, il panino, le patatine, il banabread e anche molta frutta. Questo perché posso attingere in modo più semplice al cibo, portarlo alla bocca in un modo naturale e addentarlo così com’ è senza aiuto del coltello e della forchetta.

Se non siete abituati a mangiare con le mani senza l’uso della forchetta sperimentate così potete capire se la fame del tatto viene soddisfatta meglio.

Quante volte mangiamo perché ci sentiamo soli? Eppure basterebbe un abbraccio o una carezza. Se non possiamo riceverle dagli altri possiamo accarezzarci da soli. Sembra strano ma davvero funziona. Ci possiamo sfiorare le braccia, la pancia, la parte del corpo che preferiamo. Ci possiamo fare una bella doccia o un bagno e dopo metterci con cura la crema o l’olio. Molto rilassante.

Fame Del Cuore

Fame del cuore arriva soprattutto quando siamo stressati, tristi o annoiati. Magari torniamo stanchi dal lavoro e a casa ci concediamo una “gratificazione”. Questa gratificazione è costituita da un “cibo coccola” che ci fa sentire subito meglio ma dura poco sfortunatamente. Nel mio caso è il gelato d’estate, magari con un po’ di granola sopra, e un dolce o cioccolato d’inverno. E’ importante capire quale è il nostro cibo coccola e quando lo usiamo per alleviare momenti difficili. Se si diventa consapevoli di ciò ci concediamo questo cibo senza sensi di colpa e senza abusarne.

Il modo alternativo per soddisfare questa fame è sicuramente sentire una persona a noi cara, un amico, un parente. Possiamo chiamarlo o meglio ancora vederlo. Ritengo che il contatto umano sia importate e io cerco sempre di ritagliarmi del tempo per stare con i miei affetti più cari.

Fame Della Mente

La mente ci può essere amica oppure nemica.

Se impariamo a mangiare in modo consapevole la mente ha un ruolo importante perché è lei che ci guida a capire che parte di noi ha fame. E’ grazie alla mente che riusciamo a mangiare in modo consapevole. La mente ci può essere nemica quando vaga tra mille pensieri senza sosta e quindi concentrarsi sull’atto di mangiare ci è impossibile.

La fame della mente è influenzata da quello che impariamo, leggiamo e sentiamo sull’alimentazione. 
Per esempio:

  • consumare tanto zucchero fa male
  • mangiare prima di andare a letto non fa dormire bene
  • l’alcol fa male

dovrei mangiare legumi tutti i giorni

Ovviamente se le informazioni imparate sono corrette fanno bene a essere seguite ma senza esagerazioni perché l’eccezione ci vuole sempre, non deve essere una fissazione.

La mente ha fame quando pensa:

  • finisco quello che ho nel piatto sennò non arrivo all’ora di cena
  • è bene avere sempre dell’acqua con me sennò rischio la disidratazione (e magari siamo in pieno inverno)
  • mi sto annoiando, mangio qualcosa per riempire il mio tempo.

Dobbiamo essere critici con la mente e darle ascolto in modo saggio quando lo riteniamo giusto.

La mente è alla continua ricerca di informazioni, la mente si nutre di quello che leggiamo, guardiamo e delle esperienze che facciamo. Un modo quindi per distrarsi dal pensieri del cibo è leggere o guardare qualcosa di interessante.

Fame Dello Stomaco

E’ la fame più conosciuta, o meglio, insieme alla fame cellulare è l’unica fame vera. Lo stomaco brontola perché ha bisogno di essere riempito, ed ha bisogno di essere riempito per farci svolgere tutte le funzioni vitali, dal respirare al far funzionare tutti gli organi, le cellule e anche per nutrire il nostro microbiota. Tuttavia non è scontato riconoscere quando è lo stomaco ad avere fame. Per questo bisogna imparare ad ascoltarci e non bisogna avere paura della sensazione di vuoto, non bisogna allarmarci quando lo stomaco brontola. Lo stomaco spesso brontola a orari a cui lo abituiamo. Siamo abituati a fare colazione appena alzati, pranzare all’una e cenare alle otto? Bene il nostro stomaco inizierà a brontolare a questi orari, o magari un po’ prima di essi. Tuttavia le abitudini possono cambiare e lo stomaco si adatterà di conseguenza, con il tempo.

Per capire se abbiamo davvero fame tuttavia non è sufficiente ascoltare soltanto lo stomaco perché lo stomaco può “brontolare” o “essere vuoto” anche per diversi motivi, come per esempio quando siamo particolarmente stressati oppure quando siamo eccitati o anche quando siamo molto rilassati. O magari soffriamo di disturbi gastrointestinali e i segnali che riceviamo non sono fame ma disagio. Prima di iniziare a mangiare quindi vanno interpellate tutte le parti del nostro corpo. 

Fame Cellulare

La fame cellulare ci fa capire di che cosa esattamente abbiamo fame. È uno stimolo naturale per soddisfare le esigenze del nostro corpo.

Ci sentiamo stanchi, abbiamo bisogno di ferro? Optiamo per una bella insalata di spinaci o magari una bella cioccolata calda preparata con del cacao amaro. Abbiamo mangiato tanto e abbiamo bisogno di un digestivo? Puntiamo per una mela oppure un po’ di ananas fresco, che hanno enzimi digestivi. Ci sta per arrivare il ciclo mestruale abbiamo voglia di cioccolato e frutta secca? Bene, stiamo cercando il magnesio che allevia i sintomi del ciclo.

Il bello della fame cellulare è che sappiamo già di cosa abbiamo bisogno senza nemmeno sapere perché, o meglio è la nostra mente che non sempre è informata sul perché.

Quando torno da correre spesso ho voglia di una banana. Un giorno mi chiesi perché. E’ perché contiene potassio ed è ricca di carboidrati semplici per ristabilire la riserva di glicogeno, entrambi fattori fondamentali per far riprendere i muscoli stanchi.

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